Meda Notizie - Pagina Consiglio Comunale - Marzo 2026

Il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026 riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’indipendenza della magistratura. Non è un tema che interessa solo i magistrati, ma incide direttamente sui diritti e sulle garanzie di ogni cittadina e cittadino. La riforma non interviene su problemi concreti come la lentezza dei processi, l’effettività della pena, il sovraffollamento delle carceri, la carenza di personale, la stabilizzazione dei 12.000 precari della giustizia. Non prevede misure per ridurre gli errori giudiziari. La riforma riguarda la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Ma le carriere sono già separate nei fatti! Dopo la riforma Cartabia, i passaggi di funzione sono diventati rarissimi (meno di 30 magistrati l’anno su oltre 9.000). Modificare la Costituzione per questo motivo è inutile e dannoso. La riforma riguarda anche il Consiglio Superiore della Magistratura che è l’organo previsto dalla Costituzione per garantire l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati dal potere politico. La riforma mira a indebolirlo. Il sorteggio dei membri del CSM non elimina il potere delle correnti, anzi, il sorteggio sostituirebbe l’elezione con un meccanismo casuale che ridurrebbe competenza e autorevolezza. La riforma costituzionale è stata approvata senza modifiche e senza un vero confronto parlamentare, con un testo “blindato”. VOTA NO! Il tuo voto è decisivo. Perché riguarda l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la tutela dei diritti. Il referendum non prevede quorum: vince chi ottiene un voto in più! Il 1 marzo abbiamo organizzato a Cesano Maderno un incontro con Gherardo Colombo. Sul nostro sito www.partitodemocraticomeda.it pubblicheremo a breve i dettagli.